Una cucina nata dalla montagna
La tavola lunigianese è una cucina di castagneti, fondovalle e sottobosco: pochi ingredienti, molta memoria. Si cuoce ancora nei testi di ghisa o di terracotta, si raccolgono le erbe dei prati e i funghi hanno un posto vero nell’immaginario gastronomico della regione. Intorno a Guinadi questi sapori si trovano tra gli abitanti, alla cooperativa e nei mercati di Pontremoli.










Da assaggiare almeno una volta
Testaroli & panìgacci
La firma di Pontremoli: una pasta cotta nei “testi”, tagliata e condita con pesto o olio e formaggio. I panigacci, cugini più sottili, si gustano con salumi e formaggi.
Torta d’erbi
Una torta salata di erbe dei prati, bietole e verdure di stagione, detta anche scarpazza. Ogni famiglia ha la sua versione: è il piatto degli orti e delle feste di paese.
Padleti di castagne
Una preparazione con farina di castagne, semplice e sostanziosa, che ricorda la cucina povera di montagna e l’importanza dei castagneti intorno al paese.
Padleti ai fiori di zucca
La versione estiva, più vegetale, quando gli orti danno i fiori di zucca. Un piatto di casa e di stagione, perfetto per raccontare i pasti semplici del paese.
Castagna e marocca
L’albero del pane della montagna: farina di castagne, castagnaccio e la marocca di Casola, pane di castagne riconosciuto da Slow Food. La raccolta d’autunno scandisce ancora la valle.
Polenta e cinghiale
Un piatto di freddo e di montagna: polenta generosa, sugo lungo, talvolta al cinghiale. Proprio il piatto che si cerca dopo una camminata nei boschi.
Agnello di Zeri
Razza ovina allevata nella vicina valle di Zeri, presidio Slow Food. Una carne di montagna rara, da cercare dai produttori e nelle buone tavole del territorio.
Miele della Lunigiana
Il miele di acacia e di castagno della Lunigiana è stato il primo miele italiano a ottenere la DOP. Profumi di bosco e di fiori di montagna, da portare a casa come un ricordo vivo.
Funghi e sottobosco
Porcini, boleti e profumi di castagneto: i funghi sono tra i grandi sapori della Lunigiana. Assaggiateli nei sughi, nei contorni e nei piatti d’autunno. La raccolta è regolamentata: informatevi prima di raccogliere.
Dove assaggiare, vicino a Guinadi
La Guinadese
La cooperativa di comunità di Guinadi San Rocco anima il bar, l’alimentari e una cucina di paese. È il primo punto dove incontrare i sapori locali e chiedere consiglio. Verificate giorni e orari di apertura, che variano con la stagione.
Mercato della Terra · Slow Food
A Pontremoli, il Mercato della Terra riunisce regolarmente i produttori del territorio: formaggi, miele, farina di castagne, verdure e conserve. L’occasione ideale per comprare direttamente e incontrare chi fa la valle.
Mangiare con le stagioni
Primavera: erbe e torta d’erbi. Estate: testaroli e mercati serali. Autunno: castagna, funghi e feste di paese. Inverno: zuppe, castagna secca e tavole più intime. Chiedete sempre cosa è di stagione: è lì che la cucina di montagna è più autentica.
Fonti e foto: Visit Tuscany · Torta d’erbi ↗ · Visit Tuscany · Marocca ↗ · Visit Tuscany · Agnello di Zeri ↗ · Vetrina Toscana · Miele DOP ↗ · Wikimedia Commons · Testaroli ↗ · Wikimedia Commons · Porcini ↗ · Wikimedia Commons · Polenta ↗
Ricette della valle da rifare a casa
Ricette di famiglia, scelte il più vicino possibile a Guinadi e al territorio pontremolese. Le quantità sono indicative: in questa cucina di montagna contano la stagione, il testo disponibile e la mano di ogni famiglia.
Cazzutei con ricotta
Cazzutei · ingredienti
- 200 g di farina di grano tipo 00, 100 g di farina di castagne, 150–170 ml di acqua tiepida, 6 g di sale.
- Per il condimento: 250 g di ricotta, 60 g di parmigiano grattugiato, 1 mestolo di acqua di cottura e 1 cucchiaio di olio d’oliva.
Cazzutei · preparazione
- Mescolate le due farine con il sale. Unite l’acqua poco alla volta fino a ottenere un impasto sodo, elastico e non appiccicoso. Lavorate per 8 minuti.
- Coprite e lasciate riposare 30 minuti. Dividete in due, stendete a 1,5–2 mm, infarinate leggermente e tagliate tagliatelle larghe 5–6 mm.
- Portate a ebollizione una pentola grande di acqua salata. Cuocete la pasta per 3–5 minuti secondo lo spessore; prima di scolare tenete da parte un mestolo d’acqua.
- Lavorate la ricotta con parmigiano, olio e acqua di cottura. Unite i cazzutei caldi, mescolate delicatamente e servite subito.
Il nome e l’abbinamento ricotta-parmigiano sono documentati per Guinadi; le dosi sopra trasformano quella descrizione locale in una ricetta domestica praticabile.
Testaroli al pesto povero
Testaroli · ingredienti
- 400 g di farina di grano, 500 ml di acqua, 8 g di sale.
- Per servire: 120 g di pesto, 2 cucchiai di olio d’oliva e 60 g di pecorino o parmigiano.
Testaroli · preparazione
- Mescolate farina, sale e acqua fredda con una frusta fino a ottenere una pastella fluida e senza grumi. Lasciate riposare 30 minuti.
- Scaldate una padella pesante da 24 cm leggermente unta. Versate un mestolo scarso di pastella per formare un disco spesso 4–5 mm, coprite e cuocete 3–4 minuti. Girate se necessario.
- Lasciate raffreddare i dischi, impilateli e tagliateli a losanghe di 4 cm. Portate a fremito l’acqua salata, spegnete il fuoco e rinvenite le losanghe per 2–3 minuti.
- Scolate senza sciacquare. Diluite il pesto con l’olio e un cucchiaio di acqua calda, condite i testaroli e completate con il formaggio.
La cottura tradizionale avviene nei testi; qui la padella riproduce a casa forma e consistenza.
Torta d’erbi
Torta d’erbi · ingredienti
- Per la sfoglia: 250 g di farina, 125 ml di acqua, 20 g di olio d’oliva e 5 g di sale.
- Per il ripieno: 350 g di bietole, 150 g di spinaci o borragine, 1 porro piccolo, 50 g di parmigiano, 25 g di olio d’oliva, sale e pepe.
Torta d’erbi · preparazione
- Lavorate gli ingredienti della sfoglia per 8 minuti. Formate una palla, coprite e lasciate riposare 30 minuti.
- Affettate molto finemente le verdure crude e il porro. Salate, mescolate e lasciate riposare 30 minuti, poi strizzate bene per eliminare l’acqua. Unite olio, pepe e parmigiano.
- Scaldate il forno a 230 °C. Dividete l’impasto in due e stendete due sfoglie sottilissime. Posate la prima su una teglia unta, distribuite il ripieno lasciando 2 cm dal bordo, coprite con la seconda e sigillate.
- Ungete la superficie, praticate due piccoli tagli e cuocete 25–30 minuti, fino a doratura. Lasciate intiepidire 10 minuti prima di tagliare.
A Pontremoli le verdure entrano crude nel ripieno e cambiano secondo l’orto: non riempite troppo la torta.
Padleti di farina di castagne
Padleti · ingredienti
- 200 g di farina di castagne, 250 ml di acqua, 2 g di sale.
- Olio per friggere quanto basta — oppure strutto per una versione più antica — circa 500 ml in una casseruola piccola.
Padleti · preparazione
- Setacciate la farina di castagne. Unite acqua e sale mescolando fino a ottenere una pastella densa, simile a quella delle frittelle. Lasciate riposare 15 minuti.
- Scaldate l’olio a 170–175 °C. Senza termometro, una goccia di pastella deve risalire circondata da piccole bolle senza scurire subito.
- Versate cucchiaiate di pastella — 3 o 4 per volta — e friggete 2 minuti per lato. Girate quando i bordi sono rappresi e dorati.
- Scolate su carta assorbente e salate leggermente. Servite caldo, al naturale, con miele oppure con ricotta e formaggio fresco.
I padleti condividono la pastella povera della patona; è la frittura a cucchiaiate a dare loro la forma di frittella.
Fonti delle ricette: Padleti · GreenMe ↗ · Testaroli · Visit Tuscany ↗ · Prodotti di Pontremoli · Visit Pontremoli ↗ · Cazzutei de Guinadi · scheda locale ↗