Guinadi — Valle del Verde

A tavola in Lunigiana

Sapori e tavole della valle

Testaroli, torta d’erbi, padleti di castagne, padleti ai fiori di zucca, polenta al cinghiale, funghi, miele e agnello di Zeri: la cucina della Lunigiana racconta la montagna, gli orti, i castagneti e il sottobosco. Ecco cosa assaggiare, quando e come sostenere i produttori.

Una cucina nata dalla montagna

La tavola lunigianese è una cucina di castagneti, fondovalle e sottobosco: pochi ingredienti, molta memoria. Si cuoce ancora nei testi di ghisa o di terracotta, si raccolgono le erbe dei prati e i funghi hanno un posto vero nell’immaginario gastronomico della regione. Intorno a Guinadi questi sapori si trovano tra gli abitanti, alla cooperativa e nei mercati di Pontremoli.

Cuisson dans les testi à Guinadi
Cuisson dans les testi · Guinadi
Testaroli ou panigacci au pesto à Pontremoli
Testaroli / panigacci au pesto · Pontremoli
Torta d’erbi della Lunigiana cuite dans les testi
Torta d’erbi · Lunigiana
Padleti di castagne
Padleti di castagne
Padleti aux fleurs de courgette
Padleti aux fleurs de courgette
Marocca di Casola
Marocca di Casola
Agnelli di Zeri dans les pâturages
Agneau de Zeri · élevage
Civet de sanglier avec polenta
Civet de sanglier & polenta
Miele della Lunigiana DOP
Miele della Lunigiana DOP
Porcini en sous-bois
Funghi porcini · sous-bois

Da assaggiare almeno una volta

01

Testaroli & panìgacci

La firma di Pontremoli: una pasta cotta nei “testi”, tagliata e condita con pesto o olio e formaggio. I panigacci, cugini più sottili, si gustano con salumi e formaggi.

02

Torta d’erbi

Una torta salata di erbe dei prati, bietole e verdure di stagione, detta anche scarpazza. Ogni famiglia ha la sua versione: è il piatto degli orti e delle feste di paese.

03

Padleti di castagne

Una preparazione con farina di castagne, semplice e sostanziosa, che ricorda la cucina povera di montagna e l’importanza dei castagneti intorno al paese.

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Padleti ai fiori di zucca

La versione estiva, più vegetale, quando gli orti danno i fiori di zucca. Un piatto di casa e di stagione, perfetto per raccontare i pasti semplici del paese.

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Castagna e marocca

L’albero del pane della montagna: farina di castagne, castagnaccio e la marocca di Casola, pane di castagne riconosciuto da Slow Food. La raccolta d’autunno scandisce ancora la valle.

06

Polenta e cinghiale

Un piatto di freddo e di montagna: polenta generosa, sugo lungo, talvolta al cinghiale. Proprio il piatto che si cerca dopo una camminata nei boschi.

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Agnello di Zeri

Razza ovina allevata nella vicina valle di Zeri, presidio Slow Food. Una carne di montagna rara, da cercare dai produttori e nelle buone tavole del territorio.

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Miele della Lunigiana

Il miele di acacia e di castagno della Lunigiana è stato il primo miele italiano a ottenere la DOP. Profumi di bosco e di fiori di montagna, da portare a casa come un ricordo vivo.

09

Funghi e sottobosco

Porcini, boleti e profumi di castagneto: i funghi sono tra i grandi sapori della Lunigiana. Assaggiateli nei sughi, nei contorni e nei piatti d’autunno. La raccolta è regolamentata: informatevi prima di raccogliere.

Dove assaggiare, vicino a Guinadi

La Guinadese

La cooperativa di comunità di Guinadi San Rocco anima il bar, l’alimentari e una cucina di paese. È il primo punto dove incontrare i sapori locali e chiedere consiglio. Verificate giorni e orari di apertura, che variano con la stagione.

Luogo Guinadi

laguinadese.it ↗

Mercato della Terra · Slow Food

A Pontremoli, il Mercato della Terra riunisce regolarmente i produttori del territorio: formaggi, miele, farina di castagne, verdure e conserve. L’occasione ideale per comprare direttamente e incontrare chi fa la valle.

Da Guinadi ≈ 9 kmLuogo Pontremoli

Mangiare con le stagioni

Primavera: erbe e torta d’erbi. Estate: testaroli e mercati serali. Autunno: castagna, funghi e feste di paese. Inverno: zuppe, castagna secca e tavole più intime. Chiedete sempre cosa è di stagione: è lì che la cucina di montagna è più autentica.

Fonti e foto: Visit Tuscany · Torta d’erbi ↗ · Visit Tuscany · Marocca ↗ · Visit Tuscany · Agnello di Zeri ↗ · Vetrina Toscana · Miele DOP ↗ · Wikimedia Commons · Testaroli ↗ · Wikimedia Commons · Porcini ↗ · Wikimedia Commons · Polenta ↗

Ricette della valle da rifare a casa

Ricette di famiglia, scelte il più vicino possibile a Guinadi e al territorio pontremolese. Le quantità sono indicative: in questa cucina di montagna contano la stagione, il testo disponibile e la mano di ogni famiglia.

01 · Guinadi

Cazzutei con ricotta

Tagliatelle di grano e castagna · 4 persone · circa 1 ora

Cazzutei · ingredienti

  • 200 g di farina di grano tipo 00, 100 g di farina di castagne, 150–170 ml di acqua tiepida, 6 g di sale.
  • Per il condimento: 250 g di ricotta, 60 g di parmigiano grattugiato, 1 mestolo di acqua di cottura e 1 cucchiaio di olio d’oliva.

Cazzutei · preparazione

  1. Mescolate le due farine con il sale. Unite l’acqua poco alla volta fino a ottenere un impasto sodo, elastico e non appiccicoso. Lavorate per 8 minuti.
  2. Coprite e lasciate riposare 30 minuti. Dividete in due, stendete a 1,5–2 mm, infarinate leggermente e tagliate tagliatelle larghe 5–6 mm.
  3. Portate a ebollizione una pentola grande di acqua salata. Cuocete la pasta per 3–5 minuti secondo lo spessore; prima di scolare tenete da parte un mestolo d’acqua.
  4. Lavorate la ricotta con parmigiano, olio e acqua di cottura. Unite i cazzutei caldi, mescolate delicatamente e servite subito.

Il nome e l’abbinamento ricotta-parmigiano sono documentati per Guinadi; le dosi sopra trasformano quella descrizione locale in una ricetta domestica praticabile.

02 · Pontremoli

Testaroli al pesto povero

La grande specialità pontremolese · 4 persone · circa 40 min

Testaroli · ingredienti

  • 400 g di farina di grano, 500 ml di acqua, 8 g di sale.
  • Per servire: 120 g di pesto, 2 cucchiai di olio d’oliva e 60 g di pecorino o parmigiano.

Testaroli · preparazione

  1. Mescolate farina, sale e acqua fredda con una frusta fino a ottenere una pastella fluida e senza grumi. Lasciate riposare 30 minuti.
  2. Scaldate una padella pesante da 24 cm leggermente unta. Versate un mestolo scarso di pastella per formare un disco spesso 4–5 mm, coprite e cuocete 3–4 minuti. Girate se necessario.
  3. Lasciate raffreddare i dischi, impilateli e tagliateli a losanghe di 4 cm. Portate a fremito l’acqua salata, spegnete il fuoco e rinvenite le losanghe per 2–3 minuti.
  4. Scolate senza sciacquare. Diluite il pesto con l’olio e un cucchiaio di acqua calda, condite i testaroli e completate con il formaggio.

La cottura tradizionale avviene nei testi; qui la padella riproduce a casa forma e consistenza.

03 · Pontremoli

Torta d’erbi

Torta salata con erbe e verdure di stagione · 4–6 persone · circa 1 h 15

Torta d’erbi · ingredienti

  • Per la sfoglia: 250 g di farina, 125 ml di acqua, 20 g di olio d’oliva e 5 g di sale.
  • Per il ripieno: 350 g di bietole, 150 g di spinaci o borragine, 1 porro piccolo, 50 g di parmigiano, 25 g di olio d’oliva, sale e pepe.

Torta d’erbi · preparazione

  1. Lavorate gli ingredienti della sfoglia per 8 minuti. Formate una palla, coprite e lasciate riposare 30 minuti.
  2. Affettate molto finemente le verdure crude e il porro. Salate, mescolate e lasciate riposare 30 minuti, poi strizzate bene per eliminare l’acqua. Unite olio, pepe e parmigiano.
  3. Scaldate il forno a 230 °C. Dividete l’impasto in due e stendete due sfoglie sottilissime. Posate la prima su una teglia unta, distribuite il ripieno lasciando 2 cm dal bordo, coprite con la seconda e sigillate.
  4. Ungete la superficie, praticate due piccoli tagli e cuocete 25–30 minuti, fino a doratura. Lasciate intiepidire 10 minuti prima di tagliare.

A Pontremoli le verdure entrano crude nel ripieno e cambiano secondo l’orto: non riempite troppo la torta.

04 · Lunigiana montagnarde

Padleti di farina di castagne

Frittelle rustiche · 4 persone · circa 30 min

Padleti · ingredienti

  • 200 g di farina di castagne, 250 ml di acqua, 2 g di sale.
  • Olio per friggere quanto basta — oppure strutto per una versione più antica — circa 500 ml in una casseruola piccola.

Padleti · preparazione

  1. Setacciate la farina di castagne. Unite acqua e sale mescolando fino a ottenere una pastella densa, simile a quella delle frittelle. Lasciate riposare 15 minuti.
  2. Scaldate l’olio a 170–175 °C. Senza termometro, una goccia di pastella deve risalire circondata da piccole bolle senza scurire subito.
  3. Versate cucchiaiate di pastella — 3 o 4 per volta — e friggete 2 minuti per lato. Girate quando i bordi sono rappresi e dorati.
  4. Scolate su carta assorbente e salate leggermente. Servite caldo, al naturale, con miele oppure con ricotta e formaggio fresco.

I padleti condividono la pastella povera della patona; è la frittura a cucchiaiate a dare loro la forma di frittella.

Fonti delle ricette: Padleti · GreenMe ↗ · Testaroli · Visit Tuscany ↗ · Prodotti di Pontremoli · Visit Pontremoli ↗ · Cazzutei de Guinadi · scheda locale ↗